Il Greco di Tufo è il bianco più minerale dell’Irpinia, una DOCG che unisce struttura, verticalità e longevità. Nasce su suoli ricchi di zolfo e ceneri vulcaniche attorno a Tufo (Avellino), dove il clima fresco e le altitudini collinari donano profumi nitidi e una spina acida vibrante.
Origini e territorio
Derivato da antiche varietà greche, il Greco ha trovato nell’Irpinia la sua patria elettiva. Le correnti appenniniche, le forti escursioni termiche e i suoli tufacei imprimono al vino un tratto incisivo e salmastro. È un bianco importante, capace di crescere nel tempo.
Caratteristiche sensoriali
- Colore: giallo paglierino fitto con riflessi dorati.
- Profumo: agrumi maturi, pesca, erbe, zolfo e pietra focaia.
- Gusto: pieno, teso e salino, finale lungo e saporito.
Stile enologico
Vinificazione in acciaio con soste sui lieviti per complessità; talvolta legno grande per elevare struttura. Le migliori bottiglie evolvono 5–8 anni, sviluppando miele, idrocarburo e mandorla.
Abbinamenti
- Pesce al forno, crostacei, zuppe di mare.
- Pasta ai frutti di mare, risotti agli agrumi.
- Formaggi a media stagionatura, caprini erborinati.
Domande frequenti
- È sempre molto minerale? Sì, la firma tufacea è costante, con variazioni tra comuni.
- Temperatura di servizio? 10–12°C in calice ampio.
- Potenziale d’invecchiamento? Ottimo: 5–8 anni, oltre nelle migliori annate.
La voce dell’Irpinia
Greco di Tufo è sinonimo di eleganza vulcanica: un bianco profondo, gastronomico e capace di emozionare nel tempo.